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Le Guerre Balcaniche

Con le cosiddette Guerre Balcaniche (1912-1913) la Grecia, sino ad allora di dimensioni ridotte, amplio’ il proprio territorio in maniera consistente, annettendo gran parte della Macedonia, parte dell’Epiro non ancora in suo possesso e l’isola di Creta.
Le Guerre Balcaniche possono essere considerate un po’ il prologo alla Prima Guerra Mondiale. Non a caso questa prese il via dall’attentato a Sarajevo all’arciduca Francesco Ferdinando solo un anno dopo la loro fine.

La Prima Guerra Balcanica fu combattuta dalla Lega Balcanica, composta da Grecia, Serbia, Bulgaria e ‘Montenegro, contro l’Impero Ottomano, allo scopo di strappare a quest’ultimo i territori da esso posseduti nella penisola.
Le mire della Lega erano essenzialmente la Macedonia ( sulla quale accampava diritti soprattutto la Bulgaria ) e l’Albania ( che sarebbe stata divisa tra gli altri membri in caso di vittoria).
Nei primi mesi del 1912,I quattro stati dichiararono quasi simultaneamente guerra alla Turchia, investendola su piu’ fronti e conquistando in tempi estremamente rapidi importantissime posizioni in tutta la regione.

L’Austria e la Russia, ma anche l’Italia, avevano pero’ grandi interessi in Europa Sud-Orientale, La loro ostilita’ all’espansionismo della Lega Balcanica fece si’ che nel dicembre 1912 si aprissero i negoziati di pace a Vienna, che tuttavia non ottennero grandi risultati, a causa delle richieste dei vincitori e delle resistenze dei Turchi a concederle per intero.
In una successiva conferenza di ambasciatori tenutasi a Londra la situazione sembrava potesse sbloccarsi grazie ai buoni auspici delle potenze europee, ma le pressioni del movimento nazionalista dei Giovani Turchi imposero al Sultano la prosecuzione della guerra, che divampo’ di nuovo alla fine del gennaio 1913.

Tuttavia, anche questa fase del conflitto fu favorevole alla Lega Balcanica, e - il 30 maggio - fu firmato un trattato in cui la Turchia cedeva i suoi territori nella regione agli stati vincitori, esclusa l’Albania, la cui definizione territoriale e statuale venne affidata alle potenze europee. La Grecia tra l’altro ebbe la possibilita’ di annettere definitivamente Creta.

All’interno della Lega nacquero pero’ grandi problemi legati alla spartizione dei territori conquistati.
In particolare la Bulgaria intendeva avere una posizione privilegiata in tal senso e - nello specifico - non lasciare agli alleati territori macedoni.
Nemmeno un mese dopo la firma della pace, infatti, attacco’ Grecia, Serbia e Montenegro, nel tentativo di far valere con la forza le proprie ragioni.
I tre stati pero’ ressero l’urto e contrattaccarono, infliggendo al nemico numerose sconfitte. Nel frattempo la Turchia ne approfitto’ per rioccupare la citta’ trace di Adrianopoli ( precedentemente persa) e i Romeni - divisi dai Bulgari anch’essi da rivalita’ territoriali di altro genere – colsero l’occasione per marciare su Sofia, mettendo quindi la Bulgaria in grave difficolta’.
La guerra duro’ pochissimo: il 10 agosto successivo fu firmata a Bucarest la pace. La Grecia ottenne - come gia’ accennato in apertura - parte della Macedonia (compresa Salonicco) e l’Epiro.
Nel frattempo, le potenze europee creavano il principato di Albania, affidato al tedesco Guglielmo di Wied.

Come abbiamo visto, questi due anni di guerra diedero l’opportunita’ alla Grecia di accrescere il proprio territorio e di imporsi sullo scacchiere politico balcanico come nazione vincitrice. Tuttavia dovette rinunciare all’Albania meridionale (ancora oggi da alcuni chiamata Epiro del Nord), mentre rimanevano ancora aperte numerose questioni, come il Dodecanneso ancora in mano agli italiani.
Inoltre, la spartizione con la Bulgaria e la Serbia della Macedonia costitui’ l’inizio di querelle politica, che ancora oggi e’ viva e viene chiamata “la questione macedone”.

Una curiosita’: durante la Prima Guerra Balcanica fu effettuato il primo bombardamento aereo della Storia, quando, il 16 ottbre del 1912 da un aereo di ricognizione bulgaro furono sganciate alcune bombe sull’esericto turco ad Edirne (notizia tratta da Wikipedia).