Santorini
(testo tratto da guida EDT Lonely Planet) (foto tratta da www.flickr.com autrice: Mòni)
Denominata ufficialmente Thira, la favolosa Santorini è considerata da molti la più spettacolare tra le isole greche. Ogni anno migliaia di visitatori la raggiungono per ammirare meravigliati la caldera, un cratere sommerso formatosi a seguito di quella che probabilmente fu la più grande eruzione vulcanica di cui si sia conservata memoria. Pur essendo molto turistica e affollata, Santorini è un luogo davvero unico, che non si può mancare di visitare. La caldera è un vero spettacolo della natura e per apprezzarne fino in fondo l'impressionante aspetto conviene arrivare sull'isola in traghetto, anzichè in catamarano o in aliscafo. Il porto principale è Athinios, dove autobus e taxi attendono le navi per trasportarne i passeggeri a Fira, il capoluogo dell'isola, che orna il bordo di scoscese scogliere come un cornicione imbiancato di neve.
In Grecia le eruzioni di lieve entità sono tutt'altro che rare, ma a Santorini questi fenomeni si sono manifestati nel corso dei secoli con un'intensità tale da modificare più volte l'aspetto dell'isola. Come tutte le Cicladi, Santorini fu occupata dai Dori, dai Veneziani e dai Turchi, ma tra i suoi antichi abitanti si distinsero i Minoici, che giunsero sull'isola da Creta in un periodo imprecisato tra il 2000 ed il 1600 a. C. L'insiediamento di Akrotìri risale al momento di massimo splendore di questa grande civiltà. All'epoca l'isola aveva una forma circolare ed era chiamata Strongili (la Rotonda). Verso il 1650 a.C. una spaventosa eruzione vulcanica fece sprofondare il centro di Strongili, lasciando al suo posto una caldera circondate da alte scogliere che oggi offre uno degli spettacoli geologici più straordinari del mondo. Secondo alcuni archeologi, questa catastrofe non distrusse solo Akrotìri ma l'intera civiltà minoica. Un'altra teoria che ha acceso la fantasia di scrittori, artisti e mistici sin dall'antichità avanza l'ipotesi che in un passato remotissimo l'isola facesse parte del mitico continente perduto di Atlantide.
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