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Mikis Theodorakis

Mikis Theodorakis Theodorakis non e’ solo un’importantissima figura del panorama musicale ellenico, e’ una vera e propria icona dello spirito greco, riassumendone tutte le caratteristiche ed evidenziandone sia le radici che le aspettative.
Nato a Chio nel 1925 da padre cretese e madre greca dell’Asia Minore, Mikis Theodorakis e’ stato ed e’ conosciutissimo anche in campo internazionale, per la vastita’ e la varieta’ della sua produzione artistica e per l’impegno politico che ha sempre accompagnato la sua vita.
Comiciati gli studi musicali ad Atene durante la guerra (prendera’ poi parte attiva alla Resistenza greca, e poi alla guerra civile successiva, militando nell’esercito comunista, cosa che gli costera’ anche deportazione e carcere), si diploma al Conservatorio nel 1950 e inizia un’intensa attivita’ di composizione nel settore della musica sinfonica.
Trasferitosi a Parigi grazie ad una borsa di studio, e successivamente sempre in viaggio per l’Europa, acquista notorieta’ internazionale, componendo brani sinfonici e balletti, oltre a musiche da film, e fondando tra l’altro un’orchestra sinfonica.
In questo periodo inizia anche la sua vasta produzione di canzoni popolari, grazie alla collaborazione con il poeta Yannis Ritsos, conosciuto anni addietro in campo di concentramento. Infatti mette in musica un suo poema “Epitafios”, basato su linguaggio e tematiche popolari e sociali. Da qui, e dal successo dell’opera, comincia un periodo estremamente ricco di composizioni popolari, che lo rendono sempre piu’ stimato ed amato in Grecia.
Contemporaneamente non smette di dedicarsi alla sinfonica e alle colonne sonore, prima fra tutte quella famosissima di “Zorba il Greco”.
Il colpo di stato dei colonnelli (1967) costituisce un momento difficile per la sua vita. Molto impegnato in politica, deputato dell EDA, partito della sinistra greca, presidente del movimento giovanile Lambrakis, ovviamente prende una netta posizione contraria alla giunta al potere, e per questo viene arrestato ed imprigionato. La sua fama internazionale gli salva la vita: e’ confinato agli arresti domiciliari e la sua musica bandita, anche se in realta’ questa continua a circolare clandestinamente, costituendo una sorta di colonna sonora dell’opposizione al regime.
Lo stesso Theodorakis non smette la sua lotta. Piu’ volte comincia lo sciopero della fame, viene poi nuovamente imprigionato, sino a quando la pressione internazionale fa si che venga di nuovo liberato, nel 1970. Comincia per lui quindi un periodo di viaggi continui per sensibilizzare il mondo alla causa della liberta’ del popolo greco.
Nel frattempo, la sua produzione si arricchisce di nuovi e numerosi lavori, tra i quali anche le musiche per i film “Z – L’Orgia del potere”, “L’Amerikano” di Costa Gravas e “Serpico” di Sidney Lumet.
Nel 1974, quando la Grecia torna alla democrazia, Theodorakis viene salutato come un padre della patria.
Da allora in poi continua a lavorare (a tutt’oggi, nonostante la sua eta’, sono numerose le sue uscite pubbliche, interventi, concerti) e a fare politica, distinguendosi anche per grande indipendenza di pensiero. Infatti, ad esempio, nonostante la sua lunghissima e militanza nelle file della sinistra, appoggera’ invece per un certo periodo il centro destra contro il governo Papandreu, colpevole per lui di troppo autoritarismo e di troppa corruzione, sconcertando i suoi fedelissimi e attirandosi durissime critiche.
Si riconciliera' con la sinistra solo dopo l'uscita di scena di Papandreu.
Il contributo che questo musicista ha dato non solo alla musica greca ma anche internazionale e’ immenso, ma ancor piu’ grande – se possibile - e’ l’immagine che egli porta con se’ di coerenza con le proprie idee, sempre scomode, e l’espressione di una grecita’ che in lui ha trovato il punto piu’ alto del suo valore.




link correlato: sito ufficiale di theodorakis
link correlato: sito su thodorakis in tre lingue
qui puoi trovare tutte le opere di Mikis Theodorakis (pagina Wikipedia)