La musica popolare
La musica tradizionale greca e’ il risultato di un’unione e di una sovrapposizione di piu’ elementi storici, artistici e culturali (tradizioni rurali autoctone, musica e liturgia bizantina, tradizioni urbane, contaminazioni dei paesi vicini, soprattutto orientali) che hanno dato vita a diversi generi, ma che sono comunque espressione di un’unica vicenda popolare. Spesso per indicare la musica popolare greca vengono usati due termini, dimotiki’ e laiki’ musiki’ ( o dimotiko’ tragoudi, canzone, e laiko’ tragoudi). I due termini “dimotiki’” e laiki’” in greco significano entrambi “popolare” (da dimos e da laos). Ma nei fatti indicano due generi diversi di musica tradizionale La prima, la musica “dimotiki’ “ ( o dimotiko’ tragoudi, canzone popolare), indica quella tradizione musicale e di canti che si e’ sviluppata nel corso dei secoli nella campagne, segnata dalle influenze della musica bizantina, con caratteristiche e tematiche varie, dal mondo rurale alle vicende e le gesta delle guardie di confine dell’impero bizantino. La “dimotiki’” ovviamente oggi, per le mutate condizioni sociali, non puo’ contare piu’ su nuove composizioni, ma e’ ancora una musica molto viva, molto eseguita in ogni manifestazione di aggregazione sociale, e non ha mai subito flessioni nell’interesse anche di giovani: se infatti la dimotiki” potrebbe in qualche maniera equivalere alla musica cosiddetta “folklorica”, bisogna intendere il termine non nel senso di “rievocazione” musicale attuata da artisti o gruppi specializzati nel recupero di tradizioni musicali, ma nel suo senso orginario di “appartenente al popolo”. La dimotiki’ accompagna i greci nelle feste popolari, nelle occasioni tradizionali, e accompagna le danze tradizionali greche. Echi e sonorita’ demotiche si ritrovano spesso anche in composizioni moderne, come segno indelebile della caratteristica ellenica della musica. La dimotiki’ utilizza alcuni affascinanti strumenti tradizionali, come la lira bizantina, il liuto o il clarino.
Con il termine laiki’ musiki’ (musica “Laiki’, o laiko’ tragoudi, canzone “laiko’”) intendiamo quella musica, sempre popolare, che appartiene pero’ alle aree urbane che cominciarono a popolarsi nella seconda meta’ dell’Ottocento. La canzone Laiko’ nasce nei sobborghi delle citta’, spesso in condizioni di disagio sociale. L’unione tra la musica degli strati piu’ emarginati e alcune musiche di origine turca o turco-elleniche (gli amanedes) importate dai profughi dell’Asia Minore diede vita, dagli anni ’20 del Novecento in poi, al fenomeno del Rebetiko (in italiano traduciamo generalmente cosi’ l’espressione greca Rebetiko Tragoudi), che costitui’ un momento importantissimo e costituente della musica laiki’. Il nome di questo genere, detto anche “il blues greco”, deriva dai rebetes, personaggi estremamente pittoreschi delle citta’ greche del primo Novecento, che vivevano nei quartieri piu’ malfamati, vestiti in maniera particolare, sempre pronti a tirar fuori il coltello, ma con a tracolla il loro bouzouki o il loro baglamas (strumento a corda di piccole dimensioni che poteva essere portato sotto il mantello). Le composizioni originarie dei rebetes venivano eseguite nelle carceri, luoghi abituali per loro, ovvero nei tekedes, locali dove si fumava hascisch. Inizialmente i contenuti della canzone Rebetiko sono sociali e in un certo senso anche politici. Poi, negli anni ’30 lasciano il passo a tematiche piu’ morbide, che permetteranno al genere di imporsi all’attenzione anche di strati di popolazione diversi e di farsi amare da tutti i greci.
Il rebetiko (che dagli inizi degli anni ’90 in Grecia vive un perido di grande interesse da parte anche di pubblico giovane) costituisce un momento di passaggio insostituibile per la numerosa produzione popolare successiva.
La laiki’ musiki’ e’ ancora oggi un elemento caratterizzante della musica greca. In effetti, molti tra gli artisti piu’ seguiti si collocano in questa tradizione, e anche gran parte della musica greca pop (altro termine per musica popolare) risente, nella struttura, nella sonorita’ e nella strumentazione, della laiki’.
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